Guida
Verificazione periodica dei registratori telematici: ogni quanto va fatta e quando scade
Ogni registratore telematico deve essere verificato da un laboratorio abilitato ogni due anni. Ecco come si calcola la scadenza, chi può fare la verifica, come controllarla dal QR code della cassa e cosa cambia per chi fa assistenza a tanti clienti.
Ogni quanto va fatta
La verificazione periodica dei registratori telematici è biennale: va fatta ogni due anni. La prima avviene all'attivazione dell'apparecchio, quando il registratore comincia a trasmettere i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate.
Finché un apparecchio non è stato attivato come registratore telematico valgono le regole dei vecchi misuratori fiscali, con la verifica annuale. Dall'attivazione la cadenza diventa biennale.
Quando scade, esattamente
La scadenza cade l'ultimo giorno del mese in cui finisce il biennio, qualunque sia il giorno in cui è stata fatta la verifica precedente. Per esempio, una verifica fatta il 12 marzo 2025 scade il 31 marzo 2027.
Chi può farla
La verificazione la fanno i laboratori e i fabbricanti abilitati dall'Agenzia delle Entrate, compresi nell'elenco pubblicato sul sito dell'Agenzia. Il tecnico controlla tra l'altro che il sigillo fiscale sia integro e che il modulo fiscale funzioni, e l'esito viene registrato nel registratore e comunicato all'Agenzia.
Come controllare la data dell'ultima verifica
Sul registratore telematico c'è un QR code: inquadrandolo si apre la pagina dell'Agenzia delle Entrate con lo stato dell'apparecchio. Lì si leggono, tra l'altro, la data e l'esito dell'ultima verificazione periodica, la data dell'ultima trasmissione e la versione del firmware.
E la trasmissione dei corrispettivi?
È un obbligo diverso dalla verificazione: i dati dei corrispettivi giornalieri vanno trasmessi all'Agenzia entro dodici giorni dall'operazione. Di solito il registratore li invia da solo a fine giornata; se smette di trasmettere, conviene accorgersene subito e chiamare il tecnico, prima che passino i dodici giorni.
Se fai assistenza a tanti registratori
Per un centro di assistenza il problema non è la regola, sono i numeri: centinaia di casse, ognuna con la sua scadenza, sparse in tanti comuni. Il modulo Macchine di KeyStore in Cloud tiene il parco dei registratori dei clienti con:
- lo stato di ogni cassa letto dalla pagina dell'Agenzia a cui porta il QR code, con un pulsante, su una cassa o su tutte;
- l'elenco delle casse che non trasmettono da più di 8 giorni e di quelle ferme;
- lo scadenzario delle verifiche con la mappa dei negozi da visitare;
- la scadenza che va avanti di 24 mesi da sola quando chiudi l'intervento di verifica.
Il gestionale per l'assistenza ai registratori di cassa →
In breve
Ogni quanto si fa la verificazione periodica del registratore telematico?
Ogni due anni. La prima avviene all'attivazione dell'apparecchio.
Quando scade la verifica?
L'ultimo giorno del mese in cui finisce il biennio, qualunque sia il giorno della verifica precedente.
Chi può fare la verificazione periodica?
I laboratori e i fabbricanti abilitati dall'Agenzia delle Entrate, compresi nell'elenco pubblicato sul sito dell'Agenzia.
Come vedo la data dell'ultima verifica?
Inquadrando il QR code del registratore: si apre la pagina dell'Agenzia delle Entrate con lo stato dell'apparecchio e l'ultima verificazione.
Fonti
- Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 (testo coordinato)
- Agenzia delle Entrate, chiarimenti e precisazioni sui registratori telematici (aprile 2019)
- Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, articolo 2
Guida aggiornata al 7 novembre 2026. Riassume le regole generali: per il tuo caso specifico senti il tuo commercialista.
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